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Cheetahs, Cheese & Bees in the Trees


(Ghepardi, formaggi e api tra gli alberi)
Il Cheetah Conservation Fund si dedica alla tutela del ghepardo e del suo habitat. Per avere successo, dobbiamo aiutare l’Africa a diventare sostenibile. Qui al CCF noi pratichiamo ed insegnamo ai namibiani l’agricoltura sostenibile, in quanto il 70% della popolazione si dedica all’agricoltura. Puoi sostenere I nostri sforzi facendo una donazione durante la Chewbaaka Memorial Challenge. Il tuo contributo non aiuterà solo I ghepardi selvatici, ma anche gli altri animali e I farmer namibiani aiutandoli ad essere piu’ sostenibili. Per tutto il mese di agosto e fino al 31, puoi far raddoppiare la tua donazione grazie ai nostri generosi Donatori della Challenge che hanno accettato di raddoppiare le donazioni fino a $225,000!
La Namibia importa’ circa l’ 80% della sua frutta e verdura, utilizzando molti combustibili fossili a tal fine. Il Chewbaaka Memorial Garden del CCF, dedicato nel 2013 alla memoria del mio caro amico Chewbaaka, produce sufficienti ortofrutticoli per tutto il nostro personale e per i visitatori che cenano al Cheetah Cafe o che soggiornano alla Babson Guest House. Lo staff ed I volontari coltivano un’ampia varietà di prodotti, quali la semplice lattuga, gli spinaci e i piselli ,per arrivare a ortaggi meno comuni quali l’indivia, la rucola e l’okra. Coltivare alimenti localmente significa ridurre il nostro impatto sull’ambiente, le nostre spese fornendo alimenti piu’ freschi e gustosi.
La Dancing Goat Creamery del CCF produce e rivende prodotti lattiero-caseari ottenuti dal latte di capra, quali formaggio, gelati, saponi e fudge al caramello. La Creamery è andata via via crescendo da quando è stata inaugurata nel 2013, e la nostra fattoria modello ospita 53 capre da latte. Il personale del CCF educa e forma I suoi collaboratori per la produzine di lattiero-caseari, diversificando in tal modo l’economia locale e fornendo ai residenti agricoli altre fonti di reddito.
Il CCF ospita anche un apiario ed una vigna, ed entrambi danno opportunità di formazione e studio ai farmer locali sostenendo ulterormente il nostro sforzo volto a far si’ che la Namibia diventi sostenibile dal punto di vista agricolo. L’apicoltura e la viticoltura hanno dimostrato di essere fonti affidabili di reddito, che possono aumentare ulteriormente la sussistenza dei farmer.
Il tuo aiuto è essenziale per far si’ che I programmi del Memorial Garden, della Creamery, dell’apicoltura e dei vigneti possano continuare. Sono utili ai ghepardi, ai farmer locali e all’ambiente, che a loro volta sono utili a tutti noi. Con il tuo generoso sostegno, il CCF continuerà a praticare e sostenere l’agricoltura sostenibile in Namibia e avvicinarsi cosi’ al nostro scopo, quello di aiutare il continente ad essere sostenibile. Donate oggi!
Grazie per il vostro sostegno continuo.
Per un futuro piu’ radioso di tutti i ghepardi, ovunque,
Laurie Marker,
Founder and Executive Director




La Falcata del Ghepardo di Laurie Marker PhD,

Nel 2013, solo diecimila ghepardi circa restano allo stato brado, e il ghepardo deve affrontare la sua corsa contro l’estinzione. Gli studi piu’ recenti sottolineano che tra vent’anni, il ghepardo come specie potrebbe essere scomparso dalla faccia della Terra.

Pur dinnanzi a tale prospettiva oscura, il Cheetah Conservation Fund nutre ancora il proprio sogno: un mondo in cui i ghepardi vivono e prosperano in coesistenza con umani e ambiente. I ghepardi rappresentano una sfida notevole in termini di conservazione, poiché non prosperano in terreni coltivati; essi hanno bisogno di ampi areali, dove possono cacciare senza dover competere con leoni e iene, per ottenere le loro prede. Il novanta percento dei ghepardi allo stato brado non vivono in aree protette, bensi’ parallelamente alle popolazioni umane.

Per questo motivo, la missione del CCF di salvare i ghepardi in natura include misure relative al conflitto tra umani e animali selvatici, l’eliminazione della povertà, il ripristino dell’habitat, e la conservazione di ampi territori. Salvare i ghepardi significa in realtà salvare il mondo, e cambiare la faccia dell’Africa.

L’anno scorso ci siamo concentrati molto sul nostro progetto Bushblok . La Namibia subisce l’invasione del bush, una forma di desertificazione che risulta dalla crescita abnorme di una acacia indigena invasiva. Il ghepardo caccia compiendo balzi e scatti in velocità, e la presenza di cespugli invasivi impedisce la caccia e causa ferite, soprattutto agli occhi.

L’invasione del bush danneggia anche l’economia della Namibia. Questa specie invasiva ricopre ormai 120 milioni di acri in Namibia, riducendo cosi’ i terreni da pascolo per il bestiame e gli animali selvatici. Le perdite economiche nel settore agricolo ammontano a 180 milioni di dollari USA all’anno. Il CCF produce il Bushblok, un tronchetto combustibile, raccogliendo in modo selettivo le acacie invasive. Attualmente il progetto dà lavoro a piu’ di 30 lavoratori namibiani, e cosi’ sono state ripulite migliaia di acri di terre, ripristinandole per un uso produttivo.

Il Bushblok è solo un componente di un sistema integrato di programmi che il CCF ha sviluppato, e che insieme forniscono efficaci misure conservative a favore dei ghepardi nell’ambito di territori ampi, pur permetttendo alle popolazioni umane delle stesse zone di prosperare anch’esse.

Il CCF gestisce un’azienda agricola modello ed attività ad essa connesse su un territorio di 100.000 acri di terre adibite a bestiame e animali selvatici. Il Future Farmers of Africa (FFA) del CCF utilizza tali risorse per formare alla conservazione integrata gli allevatori/agricoltori, con tecniche di gestione del bestiame e della fauna selvatica. Il FFA forma lavoratori specializzati ed educa farmer agricoli ed emarginati a forme di reddito supplementari, dando loro la possibilità di praticare un’agricoltura sostenibile che riduce il conflitto tra uomo e fauna selvatica, fornendo al contempo opportunità economiche.

Il programma FFA si accompagna al programma dei Cani da Pastore del CCF, che affida pastori di kangal e dell’Anatolia a quegli agricoltori che saranno in grado di controllare il proprio bestiame con pratiche non letali nei riguardi dei predatori. Gli agricoltori che posseggono un cane pastore del CCF vedono ridursi il tasso di tutti i predatori dell’80% e piu’.

Il CCF partecipa altresi’ ad un altro progetto, il Greater Waterberg Complex (GWC), sperando che diventi un modello attivo di conservazione di ampi territori . Il GWC comprende un territorio di piu’ di quattro milioni di acri, comprendendo anche i territori comunali dell’est, chiamati Terra degli Herero. Il CCF sta collaborando con gli agricoltori del GWC (Complesso del Grande Waterberg) per fornire assistenza al ripristino dell’habitat, alla reintroduzione di fauna e flora selvatica, fornendo formazione per la gestione integrata di bestiame e fauna selvatica. Quando saranno pienamente operative, queste comunità avranno la responsabilità di gestire e sviluppare il proprio allevamento e le proprie risorse in fauna selvatica, ripristinando i propri territori ad un uso produttivo e promuovendo il turismo.

L’elemento piu’ incoraggiante di tutte queste attività legate al ghepardo, è che stanno funzionando, perlomeno in Namibia.

La popolazione di ghepardi in Namibia, dove il CCF opera, è aumentata sensibilmente negli ultimi 10 anni, e sarebbe perfino potuta raddoppiare. L’atteggiamento nei riguardi dei ghepardi è cambiato tra gli agricoltori namibiani, e chi gestisce il bestiame, che una volta vedeva il ghepardo come una piaga da eliminare, ora si rende conto che questa specie selvatica è un’icona, un tesoro della natura. Le Conservancies e i loro sforzi hanno creato i presupposti per la crescita economica e la prosperità fino a zone del paese che avevano avuto difficoltà ad impegnarsi nello sviluppo economico sostenibile.

Sfortunatamente, le prospettive in altri 23 paesi, dove si trovano i ghepardi, sono meno brillanti. Il CCF sta attivandosi continuamente per trovare il modo di ampliare i suoi programmi attuali, esportando le soluzioni ad aree dove si possono incontrare ghepardi in natura. La partecipazione del CCF ad azioni quali la Clinton Global Initiative, l’ impegno assunto affinchè si esporti e si espanda il progetto Bushblok costituisce un esempio di sforzi di diffusione delle soluzioni sperimentate dal CCF.

Nel contempo, il CCF e il suo staff lavorano incessantemente, giorno dopo giorno, per garantire la sopravvivenza del ghepardo. Abbiamo completato nuove ed importanti ricerche, quali il recente studio di parassitologia dei ghepardi. Ogni giorno, si raggiunge una nuova meta: nasce una nuova cucciolata di cani; il nostro nuovo caseificio produce un nuovo tipo di formaggio caprino; un ghepardo viene salvato dalla trappola di un agricoltore. Ogni giorno si presentano nuove sfide – un ghepado muore; un’attrezzatura si guasta; mancano materiali.

Il CCF continua nel suo lavoro, giorno dopo giorno, perchè non riusciamo ad immaginare un mondo senza ghepardi. Non ci fermeremo fino a qu

Richard Wiese at CCF last year, with dr. Laurie MArker

Richard Wiese at CCF last year, with dr. Laurie MArker

Non ci fermeremo fino a quando il ghepardo non avrà vinto la sua corsa contro l’estinzione.

Speriamo che vi unirete a noi in questo impegno: facendo una donazione,visitando il Centro o diventando volontari. – Donate, Visitateci o diventate Volontari.

Seguici su Facebook Twitter. Con il tuo aiuto, il 2013 puo’ essere l’anno delle falcate decisive della corsa per la sopravvivenza del ghepardo.   

Segui la Dr. Laurie Marker su Twitter: www.twitter.com/chewbaaka

 

 


Guardate il video di Dan Barber con sottotitoli in italiano: vale la pena!

Sulla destra del Blog, alla voce Conservazione troverete il video della conferenza di Dan Barber: Come mi sono innamorato di un pesce.

 

Prendetevi il tempo di ascoltare…è molto chiaro e semplice, e ci indica la via….!

 

At the right on my Blog, under Conservation, you’ll find the video of Dan Barber: How I fell in love with a fish.

 

If you want to know more about our agriculture, sustainability and healthy food, check it out and….enjoy!

 

You won’t regret it.