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FIROZ SAMA : Continuero’ a contrabbandare animali esotici!

Firoz Sama -
Firoz Sama è un uomo silenzioso, che pubblica foto allarmanti e crude di animali sofferenti sulla sua pagina di Instagram. Recentemente ha aggiunto 4 foto di cuccioli di scimpanzé tenuti prigionieri illegalmente in Africa.

Come sempre, le foto sono state pubblicate senza alcun commento esplicativo. Tuttavia, Firoz ha lasciato sufficienti elementi per arrivare a qualche deduzione. Gli scimpanzé che pubblica sono stati contrabbandati dall’Africa nel 2014-15, e sono arrivati almeno fino al Golfo. Alcuni, forse tutti, sono stati riuniti da un amico della Guinea,  Aboubacar Traore, che li ha tenuti in un semplice rifugio a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo (DRC), che abbiamo soprannominato la “Stanza Blu”, Blue Room.
Abbiamo dedotto tutto cio’ senza comunicare direttamente con Firoz. Le prove fornite dalle foto e da informazioni di terzi sono sufficienti per collegare i fatti. La settimana scorsa, tuttavia, Firoz ha abboccato e ci ha risposto su una Chat di un Social. Pur evitando riferimenti diretti ai cuccioli della Stanza Blu, è arrivato a chiarire che è stato implicato nel contrabbando degli animali, e non ha alcuna intenzione di smettere.
“Se c’è chi vende, noi compriamo” ha scritto.
Firoz ha anche sottolineato quanto detto da altri, che spediscono animali rari in tutto il mondo contravvenendo alla  CITES  e ad altre normative: in realtà, lui li salva da un destino molto peggiore. “Guardatevi intorno, in Africa….che cosa succede…” ha obiettato provocatoriamente.

Insomma,Firoz si presenta astutamente non come finanziatore di una banda di cacciatori clandestini di animali selvatici africani, ma piuttosto come una specie di salvatore di specie esotiche. Firoz Sama incappa in piccoli scimpanzé orfani in condizioni di tremenda prigionia nella DRC, poi li porta via verso un futuro luminoso in città come Dubai, dove sono accolti, nutriti e persino vestiti.

Certo, bersi queste affermazioni significa ignorare il ruolo di un intermediario abilitato come Firoz, e soprattutto, il potere dei soldi. La triste Stanza Blu con i suoi scimpanzé non esiste per il piacere di esistere – esiste perchè all’estero ce n’è richiesta. Se Firoz e un paio di altri non avessero inviato denaro con la promessa di altri pagamenti, non ci sarebbero stati animali da salvare.

I trafficanti e gli intermediari sono compratori, e pur non essendo i compratori finali, sono loro che promuovono il business. Nessuna persona informata potrebbe concepire che un tipo come Firoz possa essere considerato un “salvatore”, ma probabilmente ha utilizzato questo mezzo con molti, e molti forse la bevono. I suoi amici su Facebook comprendono molte persone che si occupano di benessere animale.

Tamila Basmanova, una trafficante che è stata arrestata per aver tentato di contrabbandare gibboni in Kuwait, ha assunto lo stesso atteggiamento di difesa quando ha parlato con noi alcune settimane fa. A quanto pare, i gibboni stanno meglio se vestiti e mostrati nella calura rovente del Kuwait piuttosto che lanciandosi dagli alberi nella rigogliosa foresta indigena.
“In Kuwait gli animali sono piu’ al sicuro che in altri paesi perchè la gente è ricca e istruita”, scrive.

Firoz ha insistito su un altro punto,laddove noi riteniamo i commercianti di animali illegali dei fuorilegge: fondamentalmente, lasciateci in pace, e pensate ai veri colpevoli. I veri colpevoli, secondo Firoz, sono i ricchi collezionisti di animali alla fine della catena di forniture, nel Medio Oriente, in Asia e altrove. “Dovete proprio venire nel Golfo,” afferma.
L’abbiamo fatto, ma abbiamo scoperto subito che le porte dei collezionisti non si aprono a gente che è in odore di tutela animale. E non esiste ancora un’azione visibile da parte delle autorità del Golfo che veramente voglia bloccare il flusso di animali esotici illegali nella regione, nonostante qualche  dichiarazione farcita di belle parole sui loro preparativi per combattere i bracconieri e i loro clienti.

Il fatto che Firoz Sama ci abbia parlato, la dice lunga. Anche se è un contrabbandiere, si sente sufficientemente al sicuro nella sua base operativa nel Golfo, da poter ammettere cio’ che effettivamente fa. Vede poche possibilità, o nessuna, di essere arrestato. E ha chiarito apertamente che se dipenderà da lui, il commercio orribile continuerà.  Le prove  venute a galla sono dimostrate dal suo partner africano che ha già rifornito la sua struttura con un nuovo gruppo di piccoli scimpanzé ; la comparsa di foto allettanti dei piccoli su Instagram – pur non provando successi del passato – provano che un altra spedizione aerea verso il Golfo è imminente. E’ un modo speciale per dirci di non sprecare il nostro tempo cercando di fermarlo.

Sovrastando il chiasso di governi e ONG che proclamano la loro  “opposizione ferma” contro il traffico di animali , un pugno di criminali ci ride

I am not a pet!

I am not a pet!

in faccia.

#wildlife#illegal pet traffic#Emirates#Gulfstates#illegal hunters


La mia prima Causa su Facebook…

Cari Amici,
Nel 2009 sono andata in Namibia, e ho in seguito abbracciato la missione del Cheetah Conservation Fund.

In questa foto vedete la mia prima Causa che oggi esiste ancora ma non puo’ piu’ raccogliere fondi come avevo fatto: grazie ai Membri della mia Causa, -3274 – ho raccolto molto piu’ di 1100 dollari solo nel 2011 ….quando ho compiuto 60 anni.

Oggi su Facebook ho solo 900 membri…le cause sono aumentate, la gente è distratta da tante cause e tutte giustissime…io mi chiedo sempre se riusciro’, ora che siamo una VERA associazione, a ritrovare le cifre che avevo raggiunto solo 7 anni fa….!

Buona serata, e associatevi!

My first Cause on Facebook-3274 Members


Gli Emirati approvano un disegno di legge

 

Nuovo disegno di legge approvato negli Emirati Arabi Uniti (UAE)

Il Consiglio Federale Nazionale martedi’ scorso ha approvato un disegno di legge che vieta ai privati il possesso di animali selvatici e addomesticati ma pericolosi quali leoni, tigri, primati e scimmie, pitbull, mastini e cani giapponesi Tosa.

La legge intende bloccare il commercio illegale ed il possesso di tutti gli animali selvatici e addomesticati che costituiscono un pericolo, cosi’ come stabilisce il disegno di legge che prevede l’approvazione finale del Presidente, Sua Altezza lo Sceicco Khalifa Bin Zayed Al Nahyan, prima di potere entrare in vigore.

Thani Ahmad Al Zeyoudi, Ministro del Cambiamento Climatico e dell’Ambiente, ha affermato in Aula che tale legge sta a dimostrare l’impegno infaticabile degli Emirati Arabi Uniti nel bloccare il commercio illegale di fauna e flora selvatica.

La legge prevede sanzioni dure per i colpevoli, compreso l’ergastolo e/o multe fino a 1 milione di Dh.

Coloro che utilizzano gli animali per aggredire le persone, causandone la morte, saranno condannati all’ergastolo. Nel caso in cui tali attacchi provochino invalidità di vario genere, si prevedono pene fino a sette anni di carcere. Nel caso di lesioni di minore gravità, le condanne prevedono il carcere fino ad un anno e multe fino a 10.000 Dh, afferma la nuova legge.

Secondo la nuova legge, coloro che usano gli animali per terrorizzare le persone, andranno incontro a pene carcerarie o a multe dai 10 mila a 400mila Dh.

Oltre al divieto del possesso privo di licenze, la legge impone registrazioni piu’ rigorose di animali selvatici e addomesticati o meno. Impone altresi’ che tutti gli animali importati vengano registrati e debbano possedere certificati ufficiali, rilasciati da veterinari dell’UEA.

Tutti i cani devono essere muniti di collare e guinzaglio quando si trovano in locali pubblici. Il guinzaglio (una briglia, una catena ) puo’ essere una corda o materiale simile assicurato al collo o alla testa dell’animale per bloccarlo o controllarlo.

Colro che non sono in grado di controllare i propri cani in luoghi pubblici tenendoli al guinzaglio rischiano l’incarcerazione di non meno di un mese e non piu’ di sei mesi, unitamente ad una sanzione di Dh 10.000 fino a 500.000.

Nel novembre del 2014, una nuova legge è stata approvata nella Sharia, che proibisce il commercio ed il possesso di animali esotici selvatici. Anche la riproduzione è stata vietata.

Il nuovo disegno di legge stabilisce che la maggior parte degli animali selvatici non possono essere allevati in quanto soggetti a cambiamenti comportamentali imprevedibili, che possono essere incontrollati.

Nella legge sono altresi’ specificate le misure relative alla registrazione di tutti i generi di animali importati, compresi anche i certificati della CITES ( Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), unitamente a certificati ufficiali dei veterinari rilasciati negli Emirati Arabi Uniti.

Una volta entrata in vigore, la nuova legge permetterà ai proprietari di mettersi in regola dal punto di vista legale entro un periodo di sei mesi, consegnando alle autorità i loro animali esotici selvatici.

Samir Salama


I nomi dei vincitori!

Vincitori CCF Italia – Burcina


KIDS CHEETAH RUN IN ITALY!

I bambini dalla 1. alla 5. classe elementare della Scuola Primaria di Campiglia Cervo hanno concluso  il percorso didattico dell’anno scolastico 2015/2016 con la Corsa per i Ghepardi il  28 m…

Sorgente: KIDS CHEETAH RUN IN ITALY!


Ed ecco quanto scrive sull’Europa….

“After my US tour, I headed to Europe where I spent about 10 days in Italy, the UK and Germany. My Italian part of the tour was organized by Betty von Hoenning, the president of our recently registered Cheetah Conservation Fund Italy organization! I started in Ancona, where I lectured at their annual Veterinary Congress and spend a great day at the Zoo Falconara, who organized a cheetah tour and a meet and greet dinner. The next day I headed towards Verona, where I gave a cheetah talk at the Parco Natura Viva, and I ended the day with a dinner with our CCF Italy members. My last stop in Italy was at the Veterinary University in Padua, where I gave a lecture and met several of the teachers and students again, who just visited us at CCF last November.”

“Dopo il mio tour statunitense, sono andata in Europa per circa 10 giorni, tra Italia, Regno Unito e Germania. La parte italiana del tour è stato organizzata da Betty von Hoenning, presidente della associazione Cheetah Conservation Fund Italia creata da poco! Ho iniziato con Ancona, dove ho tenuto una conferenza al Congresso Annuale di Veterinaria, e ho trascorso una giornata fantastica allo Zoo di Falconara, che ha organizzato una visita dai ghepardi, e una cena “Meet and greet” nello stesso. Il giorno seguente sono andata a Verona, dove abbiamo avuto un incontro con colloquio sui ghepardi al Parco Natura Viva, concludendo la serata con i nostri membri del Direttivo del CCF Italia. L’ultima tappa italiana si è svolta all’Università di Padova, Dipartimento di Veterinaria, dove ho tenuto una conferenza agli studenti, incontrando tanti docenti e anche coloro che sono stati al CCF in Namibia lo scorso novembre.

In the United Kingdom Dr. Jane Galton, our Cheetah Conservation Fund UK Chair, organized a lot of meetings with organizations in London; for example, the Whitley Fund for Nature, United for Wildlife and Born Free, to talk more about collaborations with CCF. I also had a great dinner with our CCF UK team, where we talked about future plans for CCF UK and one of our long-term friends Deborah Illife organized a meet and greet dinner as well.

In Germany, Birgit Braun, the executive director of our German partner organizationAktionsgemeinschaft Artenschutz (AGA) e.V., organized a meet and greet dinner in Stuttgart, and another meet and greet dinner in Wasserburg, with the help of Peter and Susanne Scheufler, who are cheetah friends and some of our big supporters from Germany. I had a wonderful time in Europe and enjoyed meeting old and new cheetah friends!

EU Tour Photo Gallery


Ecco il blog della dr.Laurie Marker!In inglese

CCF Spring Tour 2016