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Cari Amici,

Abbiamo ancora pochissimi calendari del CCF Italia disponibili.

Acquistandoli, ammirerete le foto scattate in Namibia lo scorso novembre dal nostro socio William Rogora e al tempo stesso ci aiuterete a rendere il nostro aiuto dall’Italia più corposo.

Sono tanti i problemi da affrontare, soprattutto quello del commercio illegale che fa strage di cuccioli di poche settimane…

Aiutiamo il CCF nella sua opera di sensibilizzazione!

Auguri di buon Anno Nuovo a tutti voi!


Diamo più voce ai ghepardi di Patricia Tricorache

Diamo più voce ai ghepardi
Patricia Tricorache
CCF BLOG

Da quando il CCF è venuto a conoscenza dell’impressionante volume di ghepardi vivi contrabbandati dal Corno d’Africa, con il commercio illegale di animali domestici ben 13 anni fa, abbiamo cercato di saperne molto di più. Sapevamo che dovevamo provare che il problema esisteva, e abbiamo iniziato a raccogliere dati che sarebbero stati utili a dimostrare i fatti. I nostri dati sono stati cruciali per sollevare la questione nell’ambito degli organismi internazionali, così da introdurre il commercio illegale di ghepardi nell ‘agenda della 16. Conferenza delle Parti CITES nel 2013. Da allora, il CCF ha fatto immensi sforzi per creare partenariati. Il nostro obbiettivo: essere certi che il ghepardo abbia una voce….tanto meglio se più forte.

Il traffico illegale di parti di animali, siano esse di avorio di elefanti, corni di rinoceronte, scaglie di pangolino o ossa di tigre, ha attratto l’attenzione del pubblico perché le immagini di animali morti colpiscono veramente il cuore. Tuttavia, poco si sa del’impatto sulla conservazione degli animali commercializzati, sia che si tratti di commercio di animali da compagnia, o destinati a zoo privati o da intrattenimento. Nel caso dei ghepardi, nel momento in cui un cucciolo di pochi mesi viene strappato alla natura, le probabilità che possa ritornare alla vita selvatica sono pari a zero. Anche se esercitati alla caccia, i cuccioli orfani non avranno le abilità che solo una madre può insegnare, come riconoscere i suoi nemici, cercare l’acqua o creare il proprio areale. Inoltre, poiché i cuccioli sottratti alla natura illegalmente sono giovanissimi, tra le 6 e le 10 settimane di età, devono essere allevati dall’uomo. Di conseguenza, si abituano all’uomo e se vengono liberati, possono avvicinare gli insediamenti umani, creando l’occasione di conflitti tra umani e animali selvatici.

Noi del CCF crediamo che oltre a curare i ghepardi che vengono sequestrati al traffico, dobbiamo porre fine a questo commercio, occupandoci di un aspetto cruciale: sensibilizzare globalmente sulle minacce che il commercio costituisce per la sopravvivenza del ghepardo, e non possiamo agire da soli. Per questo motivo, puntiamo ad agire attivamente a livello locale, nazionale ed Internazionale con le sedi istituzionali competenti, il che ci permette di scambiare informazioni e creare cooperazione. Dobbiamo concentrarci su tutti i settori che possono prendere misure contro il commercio di animali selvatici, includendo non solo i governi e le organizzazioni internazionali (IGO), bensì anche quelle non governative (ONG). Puntiamo anche al settore privato. Esploriamo alternative quali le banche che devono assumere un ruolo più attivo contro il traffico di animali selvatici tramite il monitoraggio di transazioni finanziarie sospette, e passiamo ore ed ore esaminando la Rete in cerca di mercati e social per individuare avvisi e pubblicità di vendite di ghepardi vivi.
La nostra ricerca cibernetica ci ha dato la possibilità di incontrare altri attori preoccupati e ci ha aperto le porte alla illustrazione del problema dei ghepardi.

Il 5 e 6 giugno ho avuto il privilegio di intervenire nel seminario Cyber-Enabled Wildlife Crime a ,Lione, in Francia, ospitato dall’INTERPOL e dal nostro partner di lunga data, l’ International Fund for Animal Welfare (IFAW). L’importanza di questo seminario non può essere abbastanza sottolineato, in quanto comprendeva partecipanti dei più svariati settori: società tecnologiche online, agenzie delle forze dell’Ordine, politici e decisori politici,ONG, oltre che accademici. Ho imparato così tanto su società di IT come eBay, Etsy, Facebook, Google, e Instagram; da IGO quali I partner ICCWC INTERPOL, CITES e UNODC (United States Office for Drugs and Crime), e anche dalle nostre partner ONG quali IFAW, WCS (Wildlife Conservation Society) e WWF/TRAFFIC.
Grazie a questo seminario, ogni settore ha avuto la possibilità di condividere informazioni su ciò che facciamo, come lo facciamo, e perché. Abbiamo potuto anche discutere delle nostre necessità, e le opportunità potenziali di collaborazioni trasversali tra diversi settori e le migliori prassi. Comprendere gli ostacoli che dobbiamo affrontare quando facciamo il nostro lavoro è cruciale. Gli ostacoli possono spaziare da problemi di privacy e dì sicurezza, fino a leggi nazionali inadeguate e il numero incredibile di specie animali e vegetali (più di 30.000!) elencati negli allegati CITES, di cui molti vengono commercializzati via Internet illegalmente, mentre altri possono essere venduti legalmente in circostanze particolari.

A conclusione dei due giorni di incontro, tutti noi ci siamo lasciati con una maggiore conoscenza e volontà di miglioramento delle comunicazioni e della collaborazione, avendo tutti individuato che questa esiste. Ci siamo anche accordati sul fatto che è necessario comunicare tra settori scambiando informazioni, perchè queste possono contribuire ad aumentare la sensibilizzazione trasversale traconsumatori e management. Infine, tutti hanno riconosciuto la necessità di un uso più efficace delle risorse già alquanto limitate. Il lavoro è appena iniziato.

Subito dopo il seminario INTERPOL, ho fatto una breve deviazione per incontrare i colleghi del Corno d’Africa, (HoA), partecipando ad una riunione all’Aja. Il Corno d’Africa è al centro delle nostre preoccupazioni quando si tratta di combattere il commercio illegale di ghepardi, perché molti ghepardi selvatici vengono contrabbandati dall’Etiopia attraverso la Somalia per poi riversarsi sulla Penisola Arabica. La breve visita mi ha permesso di essere aggiornata sulla creazione del Horn of Africa Wildlife Enforcement Network, o HAWEN, che sarà un partner essenziale per i nostri sforzi in quella regione. HAWEN è stato istituito lo scorso novembre con il sostegno di attori cruciali che comprendono IFAW, la sede nazionale dell’IUCN dei Paesi Bassi e il governo nederlandese.

Durante entrambe le riunioni, ho ribadito il profondo impegno del CCF nella lotta al traffico illegale di animali selvatici, così come la nostra disponibilità a continuare a collaborare con tutti gli attori secondo le nostre risorse. Il nostro obbiettivo è quello di far sì che la voce del ghepardo risuoni in tutte le persone e istituzioni che avremo l’occasione di incontrare.

Patricia Tricorache d


Virginia Is for Cheetah Lovers

Two D.C.-area scientists have devoted their lives to saving cheetahs.
— Leggi su www.washingtoncitypaper.com/news/article/21005415/virginia-is-for-cheetah-lovers


Iniziano i nostri eventi 2017: Prendete nota!

Cari Amici, vi comunichiamo il nostro primo evento italiano di quest’anno e ci auguriamo di vedervi numerosi ad Albignasego (PD) !

Dopo la conferenza sarà possibile acquistare i nostri gadgets e le felpe CCF Italia che aiutano i nostri ghepardi orfani del Centro in Namibia.

Termineremo la serata con una pizza in compagnia per godere al massimo di questo incontro. Prenotatevi! Mail a: ross.clai@gmail.com


Domenica ore 15 : Il Mondo Insieme con Licia Colo’!

Cari Amici,

Solo per informarvi che domenica sarò’ ospite da Licia Colo’ dalle 15 in poi durante la trasmissione: Il Mondo Insieme.

Un breve annuncio perché la trasmissione sarà in diretta, e domani sarò’ in viaggio per Roma.

Per vostra informazione, se vorrete saperne di più’ del lavoro del Cheetah Conservation Fund.

Un caro saluto a tutti i Soci e Sostenitori, con notizie dei nostri eventi tra brevissimo!

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Una studentessa discute la tesi triennale sui ghepardi –

 ELISA FIMIANI di Genova, ha conseguito la settimana scorsa la laurea triennale in Allevamento e Benessere Animale presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi Statale di Milano, e ci ha gentilmente scritto la lettera che trascriviamo:
Buonasera! seguo sempre la vostra pagina e per questo mi fa piacere informarvi che ieri ho discusso la mia tesi (presso la facoltà di Medicina Veterinaria) relativa alla conservazione del ghepardo.. In seguito alle mie esperienze in Sud Africa è nato un forte interesse per questa specie.. Ho analizzato i diversi programmi di conservazione in-situ ed ex-situ del ghepardo, le problematiche legate alla cattività e all’eventuale reintroduzione. Ho riportato anche il vostro progetto del CCF . Spero di aver fatto capire alle persone ieri presenti quanto sia importante conservare questa specie e tutti gli altri animali, e di aver quindi in qualche modo contribuito alla salvaguardia di questo straordinario animale..
 
Ho studiato alla Statale presso la Facoltà di Medicina Veterinaria corso di laurea triennale in Allevamento e Benessere animale. 
  Ho svolto il tirocinio presso il Parco Faunistico La Torbiera dove sono presenti due esemplari femmine. Prossimamente invece vorrei tanto andare in Namibia al CCF.

ELISA FIMIANI, Milano

Non aggiungo nulla se non che siamo molto felici di questo risultato conseguito e invitiamo Elisa a continuare su questa strada. Abbiamo bisogno di giovani come lei!
ELISA FIMIANI

ELISA FIMIANI

Elisa Fimiani Indice della tesi E.Fimiani

 


Ecco lo studio sui ghepardi!

http://m.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.1611122114

Cliccando sul link si aprirà l’introduzione allo studio!