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Una donazione al Cheetah Conservation Fund per salvare il ghepardo dall’estinzione!Please donate to save the cheetah!

Cari Amici,

Per la fine dell’anno in corso, o meglio per Natale, vi chiediamo di aiutare il nostro Gruppo di Supporto del CCF per l’Italia. Il ghepardo ha diritto di essere salvato, e gli sforzi del CCF vanno in questa direzione.

Vi allego il link al modulo del sito del CCF:

https://cms.mybernard.com/CCF/YEdirect.aspx

dove potete donare un vostro contributo direttamente, senza alcuna fatica.

Se invece non avete una carta di credito, potete andare su CCF World e cliccare su ASN o inviare un contrbuto a me direttamente. Io provvedero’ a fare il versamento direttamente sul conto CCF in Namibia.

Se invece volete acquistare una maglietta o altri gadgets, andate su Il nostro Gift shop su questo sito, e scrivetemi: bvonhoe@gmail.com, provvedero’ a farvi avere quanto desiderate.

Aiutateci a salvare i ghepardi!

Grazie,

Betty- Savethecheetah


Huff Post: Dr.Laurie Marker’s article

Dr. Laurie Marker

Founder and executive director, Cheetah Conservation Fund

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Embracing the Cheetah, Embracing the World

Posted: 11/15/2012 10:01 pm
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Wildlife Conservation Ccf Cheetah Conservation Cheetah Conservation Fund ,Cheetah Population Cheetah-Extinction Cheetahs Impact News

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Twice a year, I leave Cheetah Conservation Fund operations in Namibia and do a lecture and fundraising tour, usually visiting several cities in North America, and stopping in Europe on my way home. These tours are energizing for me, because I have the opportunity to meet people from all walks of life, all of whom love the cheetah and are committed to helping CCF save it from extinction. All of these “cheetah friends,” old and new, have embraced our mission, and I am grateful to have their support.

Appreciation of the cheetah seems to be a universal impulse. People of every nation I have ever visited are fascinated with the cheetah. The cheetah’s speed, grace, and the look of fierce nobility in its seemingly endless amber eyes, have captivated humans for thousands of years. Unfortunately, it is because of humans that wild cheetah population has been decimated by 90 percent over the past century. Human-wildlife conflict, habitat destruction, illegal wildlife trafficking and the pet trade have put the cheetah’s very survival as a species in jeopardy.

I was heartened, however, by my visit to the European Parliament in Strasbourg from October 24 to October 26, because it renewed my faith that the world is indeed motivated to save the cheetah. Members of the European Parliament’s Intergroup for Animal Welfare and Conservation (IAWC) — Catherine Bearder and Andrea Zanoni — joined us for a dinner among CCF supporters. The following day I delivered apresentation to the members of the IAWC at the European Parliament, discussing many of our efforts to combat human-wildlife conflict issues, including our Livestock Guarding Dog Program, our Future Farmers of Africa Program, and our Bushblok initiative. I was gratified to find my presentation well received, with a very active question and answer session afterwards. I am very grateful to Cristiana Muscardini, the MEP from Italy who assisted in obtaining the invitation to speak, Andreas Erler, Secretariat of the Intergroup, who extended the invitation, and volunteer Elisabetta von Hoening, who worked tirelessly in planning the visit.

CCF’s approach to conservation, which focuses on creating opportunities for humans and predators to thrive side by side, has a lot to teach the world. By collaborating with local communities and finding practical, economically advantageous solutions, local Namibian farmers now see the cheetah as a valuable asset, and implement predator-friendly farming techniques as a means of increasing their productivity and profit. In Namibia we are starting to turn the tide — the overall population of cheetahs is now increasing in the areas in which we operate.

The work now needs to be replicated in other cheetah range countries, so that we can assure that the cheetah population around the world is stabilized, and so that future generations may continue to be fascinated by this magnificent animal. Many of the MEPs who participated in the session were interested in how the model of conservation we’re using at CCF can be deployed in European countries to address their problems with human-wildlife conflict — issues involving wolves and bears native to European countries, but badly decimated in number by many of the same factors that have worked against the cheetah population over the years.

We at CCF are looking forward to working with members of the EU Parliament, including Dan Jørgensen, vice chair of the Committee on the Environment, Public Health and Food Safety. We hope to see our European friends again soon, hopefully in Namibia, where we can show them first-hand the work we’re doing, and the results that we’re achieving. Because it is still my very fervent belief that while we need the help of the whole world to save the cheetah, in doing so, the cheetah has the opportunity to help the whole world in return.

Follow Dr. Laurie Marker on Twitter: www.twitter.com/chewbaaka@me

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Climate Change affecting Europe?

A thought crossed my mind watching the terrible events occurring in Italy due to the heavy rain of the last 5 days…What about our attitude, since we had, in the past 50 years, a “normal” four seasons-climate, with no big events and no big floods, to which we now have to get used to…?

What about our attitude towards big continents such as Africa and Asia? Will we finally understand that we too, should consider famine and death of beloved people  “normal” facts of life?

Or shall we finally renew our efforts to show more solidarity towards those countries who know since ages these big deathly events, never recovering from them?

Is it a wishful thinking?

Betty


La dr. Laurie Marker parla al Parlamento Europeo di Strasburgo

Cari AmiciImmagine,

Una settimana, quella dal 22 al 26 ottobre, ricca di spostamenti e avvenimenti…!

La dr. Laurie Marker è arrivata a Strasburgo il 23 ottobre, dove è stata accolta da associazioni e simpatizzanti venuti da Italia, Germania, Francia, Svizzera e Paesi Bassi. 45 persone che hanno partecipato alla cena di raccolta fondi la sera del 24, mentre tutti insieme, il 25 siamo andati al Parlamento Europeo per presenziare al suo discorso di fronte all’Intergruppo Animal Welfare and Conservation. Oltre al Presidente del Gruppo, Dan Jorgensen, erano presenti altri -se non tutti – deputati che appartengono al gruppo: l’on. Andrea Zanoni, Carl Shlyther, Baroness Sarah Ludford, e responsabili di media e televisioni. La conferenza è stata interamente filmata e la potrete trovare sul sito del fotografo francese, Cyril LEDUC, che si è occupato di fare foto e riprendere l’intero discorso…a breve ricevero’ la copia originale e la mettero’ sul mio blog.

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Il discorso di Laurie Marker ha veramente colpito gli eurodeputati, da sempre impegnati nella tutela del benessere animale e nella conservazione delle specie: l’approccio di Laurie Marker al problema del conflitto uomo/predatori è stato giudicato degno di nota,cosi’ come il suo apporto alla desertificazione dovuta all’intensificarsi degli allevamenti,  tanto che si prevede e si auspica di effettuare un viaggio nel Centro CCF in Namibia con un piccolo gruppo di deputati, per assistere sul posto alle varie attività del Centro.Noi ce lo auguriamo di cuore.

Le giornate di Strasburgo sono state intense e febbrili: l’incontro europeo di tanti simpatizzanti ha dato il via, speriamo, ad una collaborazione proficua, che unisce non solo gli amanti dei ghepardi, ma tutti color che credono nei progetti di Laurie Marker come modelli da applicare anche in altri Paesi, Europa compresa.

ImmagineAlla conferenza ha fatto seguito una vivace discussione, dopodiché ci si è spostati nella Galerie Nord, dove era stata allestita la mostra sul CCF e sul ghepardo: Franco ORIOT, di MY AFRICA, ci ha gentilmente donato le foto per la mostra, che sono state molto apprezzate dal pubblico. Le foto sono disponibili e in vendita a 100€ (spedizione compresa). L’on. C.Muscardini ha inaugurato la mostra con un discorso di benvenuto a cui la dr. Marker ha risposto. L’atmosfera era rilassata, amichevole, e la giornata si è conclusa la sera con una cena amichevole con la dr. Marker e i fan che erano restati. 

ImmagineUn caloroso ringraziamento va all’on. Cristiana Muscardini ed il suo staff, che con la sua sponsorizzazione ha permesso questo evento, e che sappiamo essere sensibile ai problemi degli animali africani come della  popolazione africana tutta.

Grazie anche all’on. Andrea Zanoni, che è intervenuto alla cena del 24, all’on. Catherine Bearder, che hanno manifestato con la loro presenza, una grande sensibilità nei riguardi di questo problema.

La serata di Fundraising ha dato i suoi frutti: piu’ di 2000 Euro raccolti grazie alla cena e alla vendita di magliette e gadgets a favore del CCF!

ImmagineGrazie a Catherine Ebbs-Perin, Presidente di AMIFELINS,  per il valido contributo nella prenotazione di alberghi e del ristorante, e a Birgit Braun dia AGA Artenschutz che si è occupata degli ospiti tedeschi. Una collaborazione che ci fa ben sperare in un futuro nuovo evento!

ImmagineGrazie ai nostri sponsor italiani, che sono arrivati massicciamente in sostegno del gruppo: Gianni Bauce di African-Path con le magliette gentilmente donate al CCF (la grafica è di Debora Sarale), grazie a Matilde Venturi per la sua costante presenza e attività di volontaria al CCF, che ha aggiunto altre magliette a favore del CCF; grazie a Paola Zuccolotto che ha composto la parte grafica di tanti documenti, inviti, etichette, e che esprime una creatività eccezionale nella redazione di testi per ragazzi: senza il suo valido e concreto aiuto non sarei riuscita a organizzare tutto! Grazie alla’azienda BORTOLOMIOL – e ad una delle sue titolari, Luisa Bortolomiol, che ci hanno gentilmente donato un Prosecco fantastico (Bandarossa millesimato) per il buffet che ha fatto seguito alla conferenza. Grazie ad ASN che ci ha fornito altre magliette da vendere per il CCF.

Speriamo che i contatti proseguano e che il progetto del Cheetah Conservation Fund sia diffuso ance a livello europeo e che ottenga un riconoscimento concreto dalle stesse istituzioni.

Betty von Hoenning