Firoz Sama

Comunicazione di Rossella Clai, Consigliera del CCF Italia: un altro incontro in Veneto!

Cari amici, vi comunico che quest’anno durante lo Young Festival di Albignasego sarà allestito nello spazio dedicato alle associazioni un info point del Cheetah Conservation Fund Italia, associazione italiana che si occupa di salvaguardia e tutela del ghepardo. Nelle ultime tre serate del 25/26/27 Agosto sarò infatti presente in piazza con il mio stand per farvi conoscere il CCF Italia e le sue attività in difesa del ghepardo un animale che purtroppo rischia l’estinzione. Per chi lo desidera, ci sarà la possibilità di aiutare concretamente i progetti di conservazione In Namibia attraverso l’iscrizione al CCF Italia oppure acquistando i vari gadget che troverete esposti come magliette, felpe, foulard, braccialetti e altro ancora.Dopo la conferenza di Ottobre in Villa Obizzi e la partecipazione a Marzo alla Giornata per la Natura e lo Sport, Albignasego ospita per la terza volta Il Cheetah Conservation Fund Italia.

Ringrazio Azzurra Eventi per avermi dato la possibilità di essere presente allo Young Festival con uno spazio espositivo che sono sicura sarà capace di attirare molte persone.

Io vi aspetto numerosi !!!

Grazie, Rossella Clai

I proventi saranno destinati al CCF Namibia.


Ecco il testo dell’articolo della dr. Laurie Marker su Huffington Post!

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Il Consiglio Federale Nazionale (FNC) degli Emirati Arabi Uniti (UAE) ha approvato un disegno di legge che determina il divieto di possedere ghepardi o altri animali esotici  domestici. Secondo un articolo pubbcato lo scorso luglio su  Gulf News , il FNC, che funziona in modo simile al Congresso degli Stati Uniti, sta attualmente rivedendo ulteriormente il disegno di legge, che oltre a regolamentare il commercio di animali da compagnia esotici e selvatici, afferma che i privati privi di licenza, in possesso di questi animali, dovranno consegnarli alle autorità competenti. Avendo collaborato con gli Emirati per aiutarli nella cura di ghepardi tenuti in cattività da privati, accogliamo con molto favore questa iniziativa. Sorge anche l’interrogativo: che ne sarà dei ghepardi tenuti attualmente in cattività negli Emirati? 

INSTAGRAM/HUMAIDALBUQAISH

Anche se i ghepardi non sono aggressivi né pericolosi per l’Uomo come altri grandi felini, si tratta di animali selvatici, inadatti ad essere domestici. Hanno bisogno di spazio per correre e fisicamente deperiscono se non possono fare esercizio, e se non sono nutriti correttamente. I ghepardi hanno necessità nutrizionali diverse da quelle degli animali domestici, che si sono evoluti nella condivisione della propria vita insieme all’Uomo. I ghepardi non si accontentano di sola carne in termini nutrizionali. La  ricerca del 2014, condotta dal CCF in collaborazione con scienziati del Central Veterinary Research Laboratory  di Dubai, dell’ Institute of Animal Nutrition di Zurigo e del  Center for Applied Biotechnology and Molecular Medicine di Zurigo, ha evidenziato che le carenze nutrizionali dovute ad alimentazione inadeguata ai ghepardi ed ad altri grandi felini possono condurre a problemi neurologici. Una dieta composta esclusivamente di carne di pollo o di carne rossa, e priva di un supplemento bilanciato in vitamine, minerali e calcio determina problemi neurologici compresi problemi alla vista, alla deambulazione e a gravi problemi di lungo termine, che infine sfociano anche nella morte.

Parte del nostro lavoro con gli Emirati consiste nell’educazione dei proprietari ad una corretta alimentazione adeguata. Mentre tenere ghepardi in cattività non è certamente auspicabile né per l’animale né per il proprietario, è tuttavia sempre importante che si cerchi di insegnare una corretta alimentazione, uno stile di vita sano ed una progettazione delle strutture dove vivono. A nessuno piace sapere che un ghepardo è morto, sia in cattività che selvatico, visto che le popolazioni sono cosi’ ridotte.

Il commercio clandestino di animali da compagnia consiste nel catturare i cuccioli di ghepardo selvatici ed esportarli fino all’acquirente. La pratica della cattura ed esportazione dei cuccioli ha un impatto importante sulle popolazioni già drasticamente decimate.  Il ghepardo asiatico, già gravemente a rischio estinzione, che percorreva gli areali di 15 paesi dell’Asia Meridionale, comprese alcune zone della Penisola Arabica, è ormai ridotto ad un’ unica minima popolazione di meno di 100 individui. In Africa, la maggiore popolazione di ghepardi selvatici si trova nelle regioni australi, con appena poco piu’ di 4000 individui. Le popolazioni di ghepardi dell’Africa settentrionale, centrale ed occidentale sono ridotte a meno di 500 capi. In Africa orientale, meno di 2000 capi, di cui la maggior parte in Kenya, Tanzania ed Etiopia, vivono in piccole popolazioni frammentarie, e non collegate tra loro. E’ dal Corno d’Africa, regione dell’Africa orientale, che provengono i ghepardi sottratti alla natura che commercializzati illegalmente, non sopravvivono se non in pochissimi al viaggio verso gli acquirenti. Cio’ significa non solo che la popolazione di ghepardi viene ridotta drasticamente, ma che per portare sul mercato un solo individuo, se ne sacrificano almeno 5 durante il transito.

© CCF

Se questa nuova legge verrà varata negli Emirati Arabi Uniti, possiamo prevedere una riduzione delle importazioni e negli acquisti illegali di ghepardi. Noi auspichiamo che molti ghepardi in cattività verranno indirizzati a strutture adeguate e riceveranno le cure che meritano. Quanti siano i ghepardi recuperati, è ancora incerto. Siamo ansiosi di ottenere informazioni per ognuno dei ghepardi liberati cosicchè potremo classificarli nell’  International Cheetah Studbook, un registro di tutti i ghepardi in cattività gestito da me per il  World Association of Zoos and Aquariums (WAZA) fin dalla sua prima compilazione del 1988. Nel 2014, durante un viaggio negli Emirati, abbiamo collaborato alla formazione di veterinari e ricercatori per la raccolta di campioni di sangue, tessuti e sperma da conservare nelle banche dati. Questi campioni ci forniranno il DNA estratto dai campioni di sangue del ghepardo per determinare la sottospecie dell’animale. I campioni di sperma vengono depositati (congelati in azoto liquido) nelle cosiddette GRB, le banche delle risorse di genoma. I campioni in futuro saranno utili per incrementare e mantenere geni sani nelle popolazioni selvatiche ed in cattività.

Dati i cambiamenti comportamentali causati dalla convivenza con gli esseri umani, e talora a causa di problemi di salute che necessitano di cure di lungo termine, il rilascio in natura nella maggior parte dei casi non è possibile. Ne consegue che quando sequestrati negli Emirati, i ghepardi verranno inviati a zoo, centri di riabilitazione o in strutture private autorizzate. Con l’entrata in vigore della nuova legge, in attesa della firma da parte del Presidente Sua Altezza Serenissima Shaikh Khalifa Bin Zayed Al Nahyan, gli Emirati Arabi Uniti dovranno reperire gli alloggiamenti per un grande numero potenziale di ghepardi nel paese. I ricercatori del CCF saranno ben felici di collaborare con le agenzie degli EAU per fornire tutta l’assistenza del caso, per assicurare agli animali salute e accoglienza adeguate.

Laurie Marker, Fondatore e Direttore del Cheetah Conservation Fund

(traduzione di B.von Hoenning)

 



Scarica il poster di Zinzi!

Download a Zinzi Poster

Your support has enabled our organization, Cheetah Conservation Fund (CCF), to remain dedicated to our mission, the long-term survival of the cheetah and its ecosystems. With your help, our research-based approach and holistic conservation strategies have stabilized and grown the species’ population in Namibia, earning it the nickname “Cheetah Capital of the World.” But beyond Namibian borders, cheetah populations are on the rapid decline, found only in less than 10% of their traditional range. We work with various partners throughout the cheetahs range, to help those cheetah populations as well. We need your help to do even more.

Please consider renewing your commitment during Chewbaaka’s Wild Cheetah Challenge, where every donation to CCF between now and August 31, 2016 will automatically double in size (up to a total of $225,000). A group of dedicated CCF supporters are matching your donations and this means your gift could generate twice the impact on CCF’s programs that help cheetahs and also benefit the people who live alongside them.

Donate

One of CCF’s most important programs is that of farmer training. Cheetahs need habitat to live and farmers provide this; however, this is where human, livestock and cheetah conflict occurs. Over 75% of the remaining cheetahs are found on livestock farmlands. Therefore, CCF’s Future Farmers of Africa training program addresses management of livestock, the rangeland and the farmer’s livehoods so that the cheetah like Zinzi can continue to survive on their land.

Zinzi and her three surviving cubs, not yet named, are all living on CCF land (Zinzi is collared, as the nine-month-old cubs are still with their mom). Scroll down for a printable PDF of Zinzi.

Please help us continue to grow our training programs to ensure that farmers continue to allow wild cheetahs like Zinzi and her cubs to live freely on their farm lands. When making a gift to CCF during Chewbaaka’s Wild Cheetah Challenge remember your donation is doubled. Donate before the matching period expires August 31, 2016, to double your gift. Please act today — before it’s too late!

Donate

Thank you in advance for supporting CCF. Without you, we would not be able to pursue our mission and fight for the cheetah’s future. We all care so passionately about the cheetah and together, we will make the difference. We can realize a world in which cheetahs flourish and live in peaceful co-existence with people and the environment.

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Zinzi Poster

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By: CCF Staff

 


Domani in italiano questa bella notizia raccontata da LAURIE MARKER!

The UAE Set to Ban Exotic Pets – A Win for Cheetahs?

08/19/2016 02:18 pm ET
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The Federal National Council (FNC) of the United Arab Emirates (UAE) has passed a draft law that proposes to ban the private ownership of cheetahs and other exotic pets. According to a July 2016 article published on Gulf News the FNC, which functions similar to the U.S. Congress, is further reviewing this draft law, which in addition to regulating the trade of exotic and wild animals, states that unlicensed individuals who own such animals as pets will be required to turn them over to the proper authorities.  Having worked with the UAE to help improve the care for many of these privately held captive cheetahs, we heartily applaud this initiative.  It also leaves us wondering what will become of the cheetahs currently kept as pets in the UAE?

INSTAGRAM/HUMAIDALBUQAISH
Humaid AlBuQaish poses with his one of his cheetahs

Although cheetahs are not as aggressive or dangerous to humans as other big cats, they are wild animals and do not make good pets. They need space to run and they physically decline if not exercised or fed properly.  Cheetahs have nutritional needs that differ from those of domestic pets that have evolved to live in conjunction with humans.  Cheetahs need more than just meat to obtain their nutritional requirements.  In research from 2014, CCF in collaboration with scientists from theCentral Veterinary Research Laboratory in Dubai, the Institute of Animal Nutrition in Zurich and the Center for Applied Biotechnology and Molecular Medicine in Zurich, showed that nutritional deficiencies due to feeding improper diets to cheetahs and other big cats can lead to neurological issues.  Diets exclusively composed of chicken or red meat, without properly balanced vitamin, mineral and calcium content, can lead to neurological issues including problems with vision and walking, and in drastic long-term cases, eventually leads to death.

Part of our work with the UAE is focused toward helping educate cheetah owners to learn about the importance of proper nutrition.  While keeping cheetahs as pets is certainly not ideal for cheetahs or their owners, it is still important that we try to help save lives by teaching to provide proper nutrition, health care, and facility design.  No one wants to hear about the death of a cheetah, pet or otherwise, when their populations are already so small.

The illegal pet trade is driven by taking cheetah cubs from the wild and exporting them to buyers. This process of capturing and exporting cubs has a large impact on already-decreasing wild populations.  The critically endangered Asiatic Cheetah, which used to roam across 15 countries in southern Asia, including parts of the Arabian Peninsula, has decreased to a single small population in central Iran composed of less than 100 individuals.  In Africa, the largest population of wild cheetah is found in the southern region with just over 4,000 individuals. The North, Central and West African cheetah populations have decreased to less than 500 individuals. In East Africa, less than 2,000 cheetahs, the majority in Kenya, Tanzania and Ethiopia, live in small fragmented populations which are not connected.  It is from the Horn of Africa region of East Africa that most of the illegally traded cheetahs are taken as cubs, and few of them actually survive the trip to buyers.  This means not only are cheetahs being removed from the wild and decreasing the population size, but in order for just one cub to be successfully brought to market, at least 5 cubs are likely to perish in transit.

© CCF
Cheetah cubs for sale

If this new law passes in the UAE, we anticipate a decrease in the illegal importation and purchase of cheetahs. We hope that many pet cheetahs will be turned over to proper facilities and receive the care they need. How many cheetahs will be relinquished is yet to be seen. We are eager to get information from each of the relinquished cheetahs so they can be cataloged in the International Cheetah Studbook, an international record of captive cheetahs which has been managed for the World Association of Zoos and Aquariums (WAZA) by myself since first compiling it 1988. In 2014, during a trip to the UAE we helped train veterinarians and researchers to collect and bank blood, tissues and sperm samples. From these samples, we are able to extract DNA from the blood samples of the cheetahs to determine their subspecies. The sperm samples are banked (frozen in liquid nitrogen) what is called a genome resource bank (GRB). The samples in the future may be able to help increase and maintain healthy genes in wild and captive populations.

Due to behavioral changes caused by living with humans, and in some cases health problems that need long-term care, release back into the wild is not possible in most cases. Consequently, when cheetahs are confiscated in the UAE, they are sent to zoos, rescue centers, or approved private facilities. With the enactment of this new law, currently awaiting the signature of President His Highness Shaikh Khalifa Bin Zayed Al Nahyan, the UAE will have to find housing for a potentially large number of cheetahs within the country.  CCF researchers are happy to work with agencies in the UAE to provide any support we can to help ensure their long-term health and proper placement.


A day for CCF!

Oggi giornata di raccolta fondi per il CCF. Nonostante la bella giornata e la festa degli Alpini, – tutti in montagna!- abbiamo raccolto altri fondi che verranno inviati prossimamente al CCF. Grazie a tutti i generosi sostenitori che hanno permesso una donazione più ricca!


Una triste notizia: 5 nuovi orfani salvati…

Lunedi mattina il nostro staff del CCf in Namibia ha ritirato 5 cuccioli di circa quattro mesi in una farm a sud del CCF, sull’altro versante del Waterberg. I cuccioli sono rimasti orfani alcuni giorni prima dopo che la mamma è stata uccisa in una game farm recintata.

I farmer di selvaggina non amano i ghepardi, perchè danno la caccia ai loro animali selvatici. I ghepardi cacciano prede selvatiche, e quindi cio’ costituisce ancora un grosso problema, perchè i proprietari di farm con selvaggina uccidono molti piu’ ghepardi che non gli allevatori di bestiame. In Namibia e Sudafrica stanno prendendo piede sempre di piu’ le game farm, che frammentano l’ambiente e impediscono le migrazioni spontanee degli animali selvatici.

Il CCF si prenderà cura di questi cuccioli. In questo momento si stanno ambientando bene, e mangiano abbondantemente.

Considerate la possibilità di fare una donazione per aiutarci a provvedere a questi cuccioli. https://cms.mybernard.com/ccf/spring.aspx?a=W16GChew&s=SocM

In questa gabbia da alcuni giorni senza la mamma

I cuccioli  sono molto impauriti.

 

 


Il Lavoro di uno studente del Cheetah Conservation Fund pubblicato!

 

 

http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=68323#.V53b9Qs8asR.mailto

Jake Harris, uno studente americano di New York, ha ringraziato pubblicamente il Cheetah conservation Fund per avere potuto raccogliere i dati della sua tesi di Master degree in Namibia, e ci ha inviato il suo lavoro. Jake è stato uno dei primi studenti che ho incontrato nel 2009, e da allora siamo sempre in contatto…

Ecco la sua tesi, è possibile accedere liberamente per leggerla: molto interessante!

 


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